Cose principali da vedere a Roma fuori dai i più comuni itinerari turistici

Ecco le cose principali da vedere a Roma fuori dai classici itinerari turistici, infatti esiste una Roma nascosta meno conosciuta e frequentata dai turisti.

Ci sono tante cose meravigliose da fare a Roma. Roma non è solo una delle città più antiche ma unica al mondo, un luogo dove si può letteralmente camminare tra le rovine archeologiche, che hanno reso grande la nostra civiltà, una grandezza esplicita nelle espressioni città eterna e “Caput Mundi” utilizzate per indicare la città di Roma.

Roma andrebbe visitata a fondo. Non lasciate che le dimensioni relativamente ridotte del centro storico vi traggano in inganno. C’è molto di più a Roma della Fontana di Trevi e del Colosseo. Ci sono tante cose principali da vedere a Roma fuori dai più comuni itinerari turistici.

Concediti tempo e sganciarti dai soliti itinerari turistici per visitare bellezze da non perdere che renderanno la tua permanenza a Roma ancora più entusiasmante ed interessante.

Ecco alcuni consigli cose principali da vedere a Roma fuori dai classici itinerari turistici:

Per una passeggiata romantica e indimenticabile scopri il mistero di via Piccolomini ma non sottovalutare la passeggiata alle Terme di Caracalla.

Foto di: Alessandro Auddino

Le Terme di Caracalla sono le rovine di un antico e grandissimo complesso termale a Roma. Il complesso archeologico con muri in laterizio, archi spezzati e resti di mosaici pavimentali si estende per 33 ettari. Commissionate da Settimio Severo prima della sua morte, le terme furono intitolati a suo figlio, l’imperatore Caracalla che regnò dal 211-221 d.C.

Le Terme di Caracalla erano alimentate da un acquedotto dedicato e potevano ospitare ben 1.600 bagnanti alla volta.  C’erano due palaestra (palestre), due biblioteche (una per i testi greci, una per i testi latini) e botteghe

Ricorda il vecchio detto “Tutte le strade portano a Roma”e percorri la Via Appia antica una delle più importanti strade romane, prende il nome da Appio Claudio Ceco, un censore romano che iniziò e completò i primi 90 chilometri nel 312 aC durante le guerre sannitiche.

Foto di: Atilla2008

Oggi la Via Appia Antica è una splendida strada basolata circondata da imponenti pini marini, immensi campi erbosi e  antiche meraviglie archeologiche. Mentre potresti non essere in grado di visitare tutti i 300 km, tre grandi catacombe (San Callisto, San Sebastiano e Santa Domitilla) sono aperte per visite guidate. Ti chiedi perché ci sono così tante catacombe qui? Bene, la legge romana proibiva i luoghi di sepoltura entro i limiti della città, così i primi cristiani seppellirono i loro morti in 300 km di catacombe sotterranee. Lungo questo percorso potrai visitare le catacombeil Circo di Massenzio che è meglio conservato rispetto al Circo Massimola Tomba di Cecilia Metella.   Dall’ Appia antica si ha una vista mozzafiato sui resti di sette acquedotti romani risalenti all’età repubblicana e imperiale.

Foto di: Carmine

A pochi passi dal Colosseo! c’è la basilica di San Clemente, dall’esterno, la basilica assomiglia ad un’altre basiliche, ma una volta dentro sarete guidati in un affascinante viaggio nella storia di Roma; infatti nel 1857, il frate domenicano Mullouly iniziò a scavare sotto la chiesa la chiesa attuale di San Clemente e fu ricompensato con una delle scoperte più interessanti del suo tempo; una basilica paleocristiana risalente al 350 d.C. e ancora un altro strato più antico dal 1 d.C

Da non perdere è il Passetto di Borgo che indica un piccolo passaggio sopraelevato che collega la Città del Vaticano con Castel Sant’Angelo. Questo corridoio, situato nel quartiere di Borgo, fu eretto nel 1277 da papa Niccolò III e si estende per circa 800 metri. In diverse occasioni, è servito come una via di fuga per il Papa. Purtroppo, Il Passetto è aperto solo in estate per visite guidate durante l’evento “Notti d’Estate a Castel Sant’Angelo” .

Foto di: Juanje Orío

Nel parco di Villa Borghese è la Galleria Borghese. Le sue collezioni sono ospitate in una magnifica villa del XVII secolo con 20 stanze con capolavori del Rinascimento e dell’inizio dell’arte barocca.

Foto di Herbert Frei

La collezione fu iniziata dal cardinale Scipione Borghese, il collezionista d’arte più esperto e spietato dei suoi tempi. Scipione Borghese fu un antico mecenate di Gian Lorenzo Bernini e un collezionista di opere del Caravaggio; infatti tra le gemme della galleria ci sono i dipinti di Caravaggio ma si hanno anche sculture sensazionali del Bernini.

Non trascurare il piccolo segreto visibile dal buco di una serratura sul monte Aventino e I 5 belvedere di Roma più suggestivi

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